Come trasformare i cittadini in sudditi senza dare nell'occhio
La celebre commedia di Carlo Goldoni "Il servitore di due padroni" racconta di tal Truffaldino (poi, con Strehler, Arlecchino) che, servo di due padroni, aggroviglia la storia all'inverosimile creando equivoci e guai al solo scopo di mangiare a sazietà. Noi, al contrario, siamo arrendevoli servitori di molti padroni senza alcuno scopo preciso e con la reale prospettiva di non riuscire più a mettere insieme il pranzo con la cena.
Il neo-governo Letta, nato da un ricatto di Re Giorgio perché non si riusciva a trovargli un sostituto, è retto dalla stessa maggioranza inciuciosa che, col banchiere Monti, infiniti guai addusse ai popoli italici.Non si erano ancora spenti gli echi dei festeggiamenti a base di caviale-e-champagne organizzati nel Palazzo per inneggiare alla 17.ma legislatura partorita con immane fatica, quando il nostro premier fresco di nomina è stato chiamato a rapporto dai suoi superiori di Bruxelles. Non erano passate 36 ore dal giuramento del 28 aprile!
Prima di tutto si è presentato a Parigi per tranquillizzare Hollande, (forse reduce da un matrimonio gay al quale era stato invitato per riconoscenza) sulla continuità del nuovo governo con le già collaudate condotte servili. Poi, nel pomeriggio del 30, s'è presentato al cospetto della signora Merkel presso la sede della Cancelleria tedesca, il Bundeskanzleramt di Berlino, con le stesse finalità.



